Colangiocarcinoma, tumore subdolo in aumento anche fra i giovani

 Un tumore raro e subdolo, perché non dà sintomi iniziali e viene così riconosciuto spesso quando è ormai in fase avanzata e difficile da curare. Il colangiocarcinoma è una neoplasia maligna che ha origine dalla proliferazione rapida e incontrollata dei colangiociti, le cellule che costituiscono le pareti dei dotti biliari. Recentemente, però, si è scoperto che in oltre la metà dei pazienti sono presenti delle mutazioni genetiche, che hanno ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia e la cui individuazione è cruciale per determinare le strategie terapeutiche future.

Prima di iniziare una cura vanno verificate mutazioni genetiche
«Oggi conosciamo le mutazioni geniche che guidano la crescita dei colangiocarcinomi – spiega Davide Melisi, professore Associato di Oncologia all’Università di Verona -. In particolare, circa il 50 per cento dei colangiocarcinomi intraepatici ha almeno una mutazione rilevante per la terapia in quanto costituiscono il target di farmaci a bersaglio molecolare. Le mutazioni che …




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