Arresto Nicosia, usava la carta intestata della Camera dei Deputati per i messaggi ai detenuti e dalle intercettazioni spuntano due castelvetranesi

Emergono nuovi particolari sulla vicenda dell’arresto dell’ex assistente parlamementare Antonino Nicosia, per tutti Antonello, e coinvolgono due castelvetranesi, ritenuti vicini al boss latitante Matteo Messina Denaro, ma che al momento non sono destinatari di alcun provvedimento restrittivo.
In un servizio andato in onda oggi alle 14.00 all’interno del TGR sono state mostrate immagini di un incontro che il Nicosia ebbe lo scorso 14 febbraio a Porto Empedocle con Fabrizio Messina ed il castelvetranese Giuseppe “Rocky” Fontana.  Nel corso della conversazione Nicosia parlava di un regalo che avrebbe dovuto avere dalla famiglia castelvetranese per l’impegno che stava portando avanti per chiedere, attraverso un lavoro parlamentare, un alleggerimento del carcere duro.
Altri particolari sono emersi dalla pubblicazione di alcune intercettazioni sul quotidiano Open, diretto da Enrico Mentana, ed in questo caso ad essere coinvolto è Santo Sacco.
Le comunicazioni tra i boss mafiosi in carcere e il superlatitante Messina Denaro …




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