Crisi di governo, Salvini: “Taglio dei parlamentari e poi voto”. Cosa succede adesso

 Rovente il ferragosto italiano, con un Governo in crisi ma non del tutto.

Matteo Salvini un po’ Ministro dell’Interno, e tanto leader della Lega, ieri pomeriggio è andato sotto al Senato per la votazione che ha visto passare il no sulla mozione di sfiducia direttamente il 14, cioè oggi.
Si tornerà in aula martedì 20 agosto.

Ha preso parola in Senato, Salvini, che non si è seduto tra i banchi dell’esecutivo, ha sparigliato il piano di Matteo Renzi e di Luigi Di Maio. Ha esordito rilanciando ai grillini: approviamo insieme il taglio dei parlamentari e poi andiamo al voto. Non se lo aspettava il Pd, i pentastellati si.
L’amico Di Maio, dice Salvini, chiede il taglio dei parlamentari: “ Va bene: si tagliano 345 parlamentari e poi, per dignità, onestà si va subito al voto. Noi ci siamo. Affare fatto”.
Nessun ritiro, dunque, dei Ministri della Lega. A questo punto, però, …




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