Scrive Francesco, sugli autobus a Marsala e la sua disavventura

 Redazione tp24 buongiorno
Oggi ore 08:45, da Amabilina prendo l’autobus che mi porta zona Tribunale (linea 13), ore 13:00 fermata autobus C/so A Gramsci, dopo una mattinata tra vari uffici del Tribunale penso: “ora torno a casa e mi rinfresco”. Questo era il “sogno” che ormai facevo ad occhi aperti.
Passano i minuti e le decine di minuti e siamo alle 13:30 ma dell’autobus per Amabilina manco l’ombra, e dire che c’era il sole e picchiava di brutto! Mi armo di coraggio ed una colossale dose di incoscienza (ho 66 anni e sono pure cardiopatico) e mi avvio a piedi verso casa, tralascio elencare i patimenti sofferti, ormai me li sono scrollati di dosso però, se mi fosse accaduto un accidente come un colpo di calore o un problema cardiaco, di chi sarebbe stata la colpa?
Tempo addietro, l’amministrazione comunale sollecitava a lasciare l’auto a casa e usufruire dei mezzi pubblici… “manco pa capa”!




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