Marsala: pugni, sputi, schiaffi alla moglie. Processo a marito violento, parla la figlia

 “L’atteggiamento di mio padre non procurava serenità e tranquillità in famiglia. Anzi, c’era sempre uno stato di tensione. Anche economicamente si viveva male e spesso si saltava il pasto. Il problema di base era che mio padre aveva il vizio di bere”.
E’ quanto ha affermato, in Tribunale, davanti al giudice monocratico Lorenzo Chiaramonte, la figlia del 70enne marsalese Salvatore Alessandro Cudia, processato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Vittima dei suoi scatti di violenza sarebbe stata la moglie, I.C., di 64 anni, che a un certo punto fu costretta a scappare da casa. La donna, che a fine settembre 2016 è stata ospitata in una struttura protetta, si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Francesco Vinci. Adesso, in aula, la figlia, che vive nel nord Italia, ha sostanzialmente confermato le accuse al padre e proseguendo nella sua testimonianza ha detto: “Ho vissuto in famiglia …




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