Caccia a Messina Denaro, si difendono i due carabinieri “infedeli”. Vaccarino, invece…

 Hanno risposto al giudice delle indagini preliminari Alfio Marco Zappalà e Giuseppe Barcellona, i due carabinieri arrestati martedì con l’accusa, a vario titolo, di rivelazione di notizie riservate e accesso abusivo al sistema informatico. Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere il terzo arrestato, l’ex sindaco di Castelvetrano Antonio Vaccarino, indagato per favoreggiamento alla mafia.
Secondo i magistrati, Barcellona, addetto a trascrivere i contenuti delle intercettazioni disposte nell’ambito della cattura del boss latitante Matteo Messina Denaro, ha passato a Zappalà, funzionario della Dia di Caltanissetta, un verbale di conversazione tra due indagati in cui si faceva riferimento a dinamiche interne alla famiglia mafiosa di Castelvetrano.
Non è accertato se la fuga di notizie abbia riguardato anche la parte del dialogo relativa a un possibile covo di Messina Denaro. Zappalà a sua volta avrebbe girato l’intercettazione a Vaccarino che l’avrebbe data al boss Vincenzo …




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