Richiedenti asilo e rifugiati degli SPRAR di Trapani a supporto delle popolazioni colpite dal sisma

La mediazione interculturale veste i panni della protezione civile grazie al progetto “Insieme a te”,  realizzato dalla rete Ampas e finanziato dalla Fondazione con il sud. Nel territorio provinciale di Trapani alcune associazioni hanno aperto le porte agli stranieri, ospiti dei centri di accoglienza Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) della cooperativa sociale Badia Grande, e avviato corsi di formazione nell’ambito del volontariato. Un percorso che ha consentito di acquisire le competenze di base per il primo soccorso, spendibili anche nelle attività di prima accoglienza al momento degli arrivi di altri immigrati.
Giovedì 29 dicembre si è concretizzato lo step successivo alla formazione teorica con la partenza di sei volontari alla volta di Norcia, a supporto delle popolazioni colpite dal sisma.
Del gruppo fanno parte, anche, Amadù Berry, 28 anni del Gambia, e Amadù Manka, 19 anni della Nigeria. Per loro una significativa esperienza di integrazione che gli consente di ricambiare l’aiuto ricevuto dal loro arrivo in Italia con un impegno importante.
I ragazzi saranno impegnati nelle attività di supporto ad altri operatori che si trovano sul posto, come la preparazione dei pasti, l’aiuto in cucina, la sistemazione degli alloggi e la manutenzione.




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