Benzina: il prezzo è da incubo, da gennaio rincari anche sulle accise

 
Con le feste natalizie è arrivato il rincaro della benzina.
Nuovi aumenti che, sulla scia dell’aumento delle quotazioni petrolifere, è giunto sul servito a picchi di oltre 1,7 euro al litro. Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, nei giorni a cavallo delle feste i ritocchi al rialzo sono stati generalizzati. Il listino della verde nei distributori Q8 è così arrivato a 1,722 euro. Mentre il gasolio ha toccato in quelli della Shell 1,586 euro. I rincari della benzina sono iniziati ad ottobre scorso. Dopo il primo accordo Opec che, a fine settembre, ha disposto un taglio della produzione. Innescando così aumenti a catena del prezzo del greggio e dei prodotti raffinati. La vera spinta è però arrivata dall’intesa di dicembre raggiunta non solo tra i Paesi del cartello. Ma anche tra molti non aderenti all’organizzazione (come la Russia). Paesi che hanno optato per un nuovo significativo taglio. Il Wti oscilla così in questi giorni sui 53 dollari al barile. E il Brent rimane sopra i 55 dollari.Il Codacons: stangata da 130 milioni
Una “stangata” da 130 milioni di euro si sta abbattendo in questi giorni sugli italiani che hanno deciso di spostarsi in auto per le feste di Natale e Capodanno, determinata dai forti rincari dei carburanti. Lo ha denunciato il Codacons, chiedendo in una nota l’intervento del Governo per sterilizzare gli aumenti dei listini. Oggi, calcola l’associazione, per un pieno di benzina si spendono circa 4,85 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; per un pieno di diesel l’aggravio di spesa raggiunge 6,7 euro.
Accise, in arrivo un altro rincaro della benzina: da Monti a Renzi è la nona volta
Dal primo gennaio 2017 rincarano benzina e gasolio. Lo afferma, in una nota la Cgia di Mestre che al contempo rileva come non ci sarà, almeno per il 2017, l’aumento dell’Iva. Per la Cgia il rincaro dei carburanti per la benzina e il gasolio per autotrazione dovrebbe aggirarsi attorno ai 0,005 euro al litro (mezzo centesimo di euro).La legge di Stabilità del 2014 (Governo Letta) – ricorda la Cgia – ha previsto per il biennio 2017-2018 un aumento delle accise sui carburanti in modo tale da reperire risorse aggiuntive rispettivamente di 220 e 199 milioni di euro. Sarà un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a stabilirne l’entità, ovvero l’importo che andrà ad aumentare la tassazione sui carburanti.Da Monti a Renzi, una media di due aumenti l’anno
Dalla Cgia ricordano che dal 2011 ad oggi sono stati ben 8 gli aumenti delle accise sui carburanti che hanno comportato un incremento di quelle sulla benzina del 29,1% e del 46% di quelle sul gasolio per autotrazione. «Se questo ritocco all’insù delle accise non verrà bloccato – dice Paolo Zabeo del centro studi della Cgia – oltre agli automobilisti saranno penalizzate tutte le categorie che utilizzano quotidianamente un’auto o un camion per ragioni professionali. «Tra i paesi che utilizzano l’euro – conclude il segretario della Cgia Renato Mason – l’Italia ha il prezzo dei carburanti più alto di tutti.
 




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