Marsala, il Tribunale ha un nuovo presidente. Camassa: "Saremo al servizio dei cittadini"

Il Tribunale di Marsala ha un nuovo presidente. Si è insediata ieri, alla guida del Palazzo di Giustizia Lilibetano, Alessandra Camassa. Il magistrato trapanese succede a Gioacchino Natoli che un anno fa è andato a presiedere la Corte d’Appello di Palermo e adesso ricoprirà un ruolo non togato al Ministero della Giustizia. “Ho cominciato proprio qui, nel 1989, la mia carriera in magistratura – ha esordito nel suo discorso d’insediamento il nuovo presidente – come sostituto di Paolo Borsellino, allora Procuratore di Marsala”. Parole pronunciate proprio nell’aula intitolata al magistrato ucciso nella Strage di via D’amelio. “Siamo chiamati a rendere un servizio ai cittadini, questo non lo dobbiamo dimenticare – ha continuato Camassa – dobbiamo dare ascolto a chi vuole giustizia. Sarò al servizio dei cittadini”.
Il nuovo Presidente del Tribunale ha parlato anche del nuovo Palazzo di Giustizia che è stato completato in via del Fante e ha dato la disponibilità ad attivarsi per il trasferimento nella nuova e più grande struttura anche a costo di “mettere le tende davanti al ministero della giustizia”.Quella che raccoglie la Camassa è un’eredità importante. Con Natoli il Tribunale marsalese è diventato modello di efficienza in tutta Italia. Un metodo di lavoro che ha permesso la velocizzazione dei procedimenti e fatto schizzare il palazzo di giustizia in vetta alle classifiche dei tribunali italiani per il funzionamento della giustizia, soprattutto civile. Risultati che hanno permesso a Natoli arrivare al ministero della Giustizia per guidare il dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, personale e servizi.
La Camassa a Marsala incontra Francesco Parrinello, che era suo collega ai tempi di Borsellino, e adesso è capo dell’ufficio Gip. Il nuovo presidente del Tribunale lilibetano ha lavorato in passato anche con Vincenzo Pantaleo, da qualche settimana a capo della Procura della Repubblica, che ha definito Camassa “magistrato eccellente con un alto senso del dovere”. Poi ci sono stati tutti i saluti dei vertici del tribunale, da Sergio Gulotta, presidente della sezione penale (che con la Camassa ha condiviso l’inizio della carriera), ai rappresentanti degli avvocati e del sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo. Poi il neo presidente del Tribunale ha ricordato Paolo Borsellino e Cesare Terranova, e ha rivolto un pensiero anche a Silvio Mirarchi, il Maresciallo dei Carabinieri ucciso un mese fa nelle campagne di Marsala. 
Magistrato da circa 30 anni, Camassa ha cominciato come sostituto procuratore a Marsala con Paolo Borsellino.
Applicata in DDA a Palermo fino al 1993 e successivamente passata in Tribunale come giudice a Marsala, ha continuato ad occuparsi prevalentemente di criminalità organizzata presiedendo dibattimenti a carico di capi e gregari di Cosa Nostra.
Nel 2000 arriva al Tribunale di Trapani ed è giudice monocratico, in collegio e in Corte d’Assise, occupandosi anche di misure di prevenzione antimafia. Lì trova come l’attuale procuratore lilibetano Pantaleo.
Dal 2010 è Presidente della Sezione penale del Tribunale di Trapani e in tale veste riorganizza l’intero settore, continuando tra l’altro a presiedere delicati dibattimenti a carico di esponenti delle cosche mafiose e di personaggi politici locali ritenuti contigui a Cosa Nostra.
 




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