Erice, prima assemblea del Club Alpino Italiano

Ieri pomeriggio ad Erice, nei locali della Baita comunale di via Apollonis, si è tenuta la prima assemblea dei soci del Presidio CAI, Club Alpino Italiano di Erice e dei Comuni dell’Agroericino-Sezione di Palermo. Nel corso dell’incontro, sono state consegnate ai nuovi soci, dal referente del Presidio, i distintivi e le tessere CAI della Sezione di Palermo ed il libretto delle escursioni programmate in Sicilia dal Club Albino Italiano. Sono state presentati in assemblea anche gli ideali ed i valori del CAI, contenuti nel suo Statuto.
L’iniziativa di insediare un Presidio CAI nell’area occidentale del trapanese nasce su iniziativa di un gruppo di 37 appassionati escursionisti, soci fondatori del CAI di Erice e dell’agro ericino, che con l’attivazione di un proprio Presidio, collegato e deliberato dalla Sezione CAI di Palermo, punta a sviluppare nei prossimi mesi una significativa attività a tutela dell’ambiente e della montagna, per diffonderne meglio la conoscenza e favorirne la fruizione sostenibile; auspicando con la crescita del sodalizio di divenire negli anni e attraverso l’esperienza maturata, una vera e propria Sezione del CAI in Sicilia occidentale.
L’’iniziativa è stata portata avanti da Vincenzo Fazio, proprio con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e sentieristico della montagna di Erice e dell’intero Agroericino. Tant’è che il progetto “Trekking Tourism” da lui proposto e di recente finanziato dall’Assessorato al Turismo, è stato patrocinato e condiviso dai 6 Comuni dell’hinterland, con i sindaci Erice, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito lo Capo e Paceco che hanno aderito personalmente al CAI del Presidio di Erice. Ed infatti all’assemblea di ieri pomeriggio presso la Baita comunale, individuata come sede del nuovo Presidio CAI, ha partecipato e presieduto i lavori anche il sindaco di Erice Giacomo Tranchida, assieme all’assessore Gianni Mauro. Il primo cittadino della vetta ha evidenziato come l’obiettivo sia proprio quello fare rete nel valorizzare insieme il territorio dell’agro ericino, mettendo a sistema i vari percorsi di sviluppo ambientale dell’area, sotto il “fil rouge” del CAI, per promuovere, tutelare e valorizzare insieme l’elevato potenziale naturalistico della zona, anche attraverso delle sinergie progettuali con l’Unione dei Comuni Elimo Ericini.
Definito nell’assemblea anche l’organigramma del Presidio CAI dell’agro ericino, che sarà guidato inizialmente da Vincenzo Fazio in qualità di referente/reggente, affiancato da Angela Savalli, sua vice. Definitivo pure il Consiglio Direttivo del Presidio di cui faranno parte, tra gli altri, Monica Cassetti, esperta senior in escursioni e con un passato nel CAI Trento, e Daniele Arena, anch’egli proveniente dalla scuola di alpinismo del CAI Trento, ideatore e promotore di tutte le attività di arrampicata e climbing che si sono sviluppate a San Vito lo Capo. Del Consiglio Direttivo entreranno a far parte anche il giornalista Mario Torrente, l’Assessore di Erice Gianni Mauro ed il presidente dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini.
Dopo questo primo incontro, una volta definito l’organigramma del Presidio e futura Sottosezione del CAI di Palermo ad Erice, l’attività del CAI entra dunque localmente nel vivo: a breve saranno infatti programmate molteplici iniziative a tema, già messe in cantiere durante l’assemblea, ma sin da subito i nuovi soci del Club Alpino Italiano si sono detti pronti a fare la loro parte, rivoltandosi le maniche, per tutelare e valorizzare la montagna di Erice, anche monitorando i vari versanti del monte segnalando subito alle autorità situazioni anomale e di pericolo per l’ambiente, a partire dagli incendi, integrando e rafforzando attraverso l’attività di volontari il servizio di vigilanza già svolto dalla associazione di Protezione Civile “Il Soccorso”, con cui peraltro condividerà la Sede.
In programma anche l’insediamento de Gruppo speleologico, di cui si sta già programmando in autunno un corso ad Erice e di altri gruppi (arrampicata, Sentieristica, cicloturismo), i cui responsabili comporranno il Comitato tecnico del Presidio CAI di Erice.
Al riguardo al tema incendi, Vincenzo Fazio ha lanciato in assemblea la proposta di candidare Erice (area sensibile) ad un progetto sperimentale di videosorveglianza anche attraverso l’ausilio operativo di Droni e di immagini Satellitari, sul quale a breve sarà istituito un tavolo tecnico di esperti. Le nuove tecnologie di videosorveglianza permettono infatti di intervenire e far scattare l’allarme subito ed in automatico, (anche di notte attraverso videocamere ad infrarossi installate su appositi droni), al primo focolare, individuando e registrando l’azione dei piromani. 
 




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