180 minuti per cambiare la storia Il Trapani in finale vede la Serie A

Due partite, 180 minuti e quella che, solo qualche anno fa, poteva sembrare un’utopia, potrebbe realizzarsi. Il Trapani bissa il successo dell’andata e vince in casa 2 a 0 contro lo Spezia, conquistando la finale play-off. Potrà giocarsi la promozione in Serie A, verosimilmente, contro il Pescara.
La programmazione e l’umiltà pagano. La lezione che da il Trapani al mondo del calcio siciliano è questa. Un calcio siciliano, soprattutto quello orientale, che deve guardare all’occidente e ai granata del presidente Morace.
Una partita in difesa del risultato, quella dei ragazzi di Serse Cosmi, apparsi in alcuni tratti impauriti. La finale play off è un obiettivo che può diventare pesantissimo in una piazza come Trapani che, fino a qualche anno fa, poteva solo sognare certi palcoscenici.
Anche per questo la partita del Provinciale non è poi così spettacolare. Da un lato lo Spezia dello squalificato Di Carlo che ha provato a ribaltare l’uno a zero subito in casa all’andata, dall’altro lato un Trapani concentrato sull’obiettivo finale, forte della possibilità di poter anche perdere con un gol di scarto.
Nonostante l’equilibrio prevalga sullo spettacolo, qualche azione degna di nota, comunque, si vede anche nel primo tempo: al Trapani viene annullato, per fuorigioco, un gol di testa di Scognamiglio; lo Spezia va vicino al vantaggio con Andrea Catellani che, sempre di testa, impegna il portire Andrade.
La ripresa è ancora più bloccata del primo tempo, ma dopo 10 minuti il portiere dello Spezia esce in modo scomposto e scalcia Coronado in area di rigore. Penalty che Scozzarella realizza. Il Provinciale diventa una bolgia. La finale è sempre più vicina.
Il Trapani stringe i denti e si difende dall’assalto, comunque timido, dello Spezia prima di chiudere i conti con Citro prima del recupero. Finisce 2 a 0. Il Trapani è in finale e, adesso, a meno di clamorosi ribaltoni dovrà affrontare l’ostacolo più difficile, il Pescara di Oddo. I granata potranno contare sulla migliore posizione in classifica che gli permette di poter arrivare in Serie A anche pareggiando due volte.
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