Tari: dopo l’aumento si scatena la polemica sui social. Di Girolamo ringrazia il Consiglio

Che aumentino le tasse non piace a nessuno. Specie se si vive in un Paese come l’Italia in cui la pressione fiscale viaggia su livelli superiori alla media europea (così come il tasso di evasione, va detto anche questo). L’aumento della Tari dell’8% votato ieri dal Consiglio comunale di Marsala sta, come prevedibile, scatenando tanti malumori tra la cittadinanza. E, naturalmente, il tasso del malumore pubblico si può ben misurare attraverso i post e gli interventi sui principali social network. Non mancano attacchi strumentali ai consiglieri e all’amministrazione da parte di soggetti che avrebbero avuto un atteggiamento diverso se lo stesso provvedimento fosse arrivato con un’altra giunta in carica, in omaggio all’eterno principio dell’appartenenza. In mezzo, però, ci sono anche tanti cittadini, che pagano regolarmente le tasse facendo tanti sacrifici e per i quali, tirare ulteriormente la cinghia non sarà semplice. Una vicenda che naturalmente si inserisce in un quadro più ampio, che al centro della scena vede la richiesta di rigore che continua ad arrivare dal governo nazionale a quello regionale per un gestione più virtuosa del servizio di raccolta dei rifiuti in Sicilia.
Ieri abbiamo raccontato con diversi flash alcuni passaggi della seduta consiliare, partendo dal voto in commissione della mattinata. Vale la pena comunque leggere la cronaca del Consiglio giunta oggi dall’ufficio del Comune, in cui trovano spazio aspetti e passaggi che contribuiscono ad avere un quadro più completo della vicenda.
Lo pubblichiamo integralmente.
“Un ringraziamento sincero all’intero Consiglio, specie ai gruppi di opposizione che hanno mostrato oggi un grande senso di responsabilità, rendendosi conto dell’importanza degli atti in trattazione e che andavano votati rimanendo in aula. In questi casi, si discute, si contesta, si esternano le proprie idee; ma si vota, non si scappa. E ognuno – ha aggiunto – si assume le proprie responsabilità”.
Queste le parole del sindaco Alberto Di Girolamo che, ieri sera, di fatto, dopo la votazione dei due atti deliberativi , ha chiuso, non senza prima avere “bacchettato” qualche consigliere di maggioranza assente (Letizia Arcara, Oreste Alagna a Arturo Galfano ndr), la seduta “urgente” di consiglio comunale con cui il massimo consesso civico, sia pure a malincuore, ma costretto dalla necessità di far quadrare i costi del servizio, ha approvato il piano economico finanziario per il 2016 proposto dall’amministrazione comunale e di conseguenza le tariffe della Tari per l’anno in corso, aumentando nello specifico la Tari (la tassa sui rifiuti) di circa l’8% rispetto alle tariffe dello scorso anno.
Un voto “tribolato” arrivato dopo una lunghissima seduta iniziata nella mattinata e conclusasi alle 19,30, non senza tensioni, polemiche e divisioni all’interno della maggioranza, che, malgrado il voto quasi compatto (16 voti favorevoli sui 19 disponibili con tre consiglieri che non hanno partecipato ala votazione) si è confermata lacerata e disunita proprio per come si è giunti al voto.
Da registrare, che, per come proposto nell’atto deliberativo dall’Amministrazione Di Girolamo e spiegato in aula con dovizia di particolari dal vicesindaco Agostino Licari e dal funzionario responsabile del servizio Giacomo Tumbarello (presenti anche il dirigente del Settore Finanze Nicola Fiocca e il funzionario Ufficio Tributi Elio Messineo), la Tari aumenta per l’anno in corso dell’8%. E ciò a causa di un aumento di 290 mila euro circa sul piano economico finanziario della raccolta rifiuti, dovuto soprattutto all’ecotassa imposta per legge, per quei comuni che non arrivano al 65% di raccolta differenziata, e ad un conguaglio del costo del servizio per lo scorso anno. “Era previsto –ha spiegato Agostino Licari- un aumento di 590 mila euro, ma un preciso accordo con la ditta Aimeri sul terzo turno di servizio ha permesso una riduzione di circa 300 mila euro.
In mattinata, ad apertura di seduta, il Consiglio Comunale, dopo tutta una serie di interventi per sollecitare il ripristino del doppio senso di marcia in Via Sirtori richiesto a gran voce dai commercianti della zona, aveva intanto approvato, a seguito di votazione di prelievo, il punto all’ordine del giorno relativo alle modifiche al regolamento su chioschi e tavolini sul suolo pubblico. L’atto deliberativo, corredato dal parere favorevole espresso dalle apposite commissioni consiliari, è passato all’unanimità con 24 voti favorevoli su 24.
Rinviata, invece, al pomeriggio, dopo una riunione di maggioranza a cui hanno partecipato anche il sindaco e il vicesindaco, la votazione sugli altri due atti deliberativi che andavano approvati entro il 30 aprile. E dopo un lungo e acceso dibattito in cui sono intervenuti i consiglieri Sturiano, Galfano, Vinci, Aldo Rodriquez, Ingrassia, Pino Milazzo, Sinacori, Flavio Coppola e Luana Alagna, i due atti deliberativi sono stati approvati a maggioranza, facendo registrare, rispettivamente, 16 voti favorevoli e 4 contrari; ed ancora 16 voti favorevoli e 6 contrari. Nello specifico (e per dovere di cronaca), l’ “Approvazione Piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti anno 2016” ha riportato i voti favorevoli di Sturiano, Ferreri, Chianetta, Marrone, Vinci, Meo, Cordaro, Mario Rodriquez, Alessandro Coppola, Di Girolamo, Cimiotta, Nuccio, Ingrassia, Gandolfo, Luana Alagna e Licari. Si sono espressi, invece, per il “no”: Ferrantelli, Flavio Coppola, Giovanni Sinacori ed Eleonora Milazzo.
Pure sedici (gli stessi della prima votazione) i consiglieri che hanno votato favorevolmente alla determinazione delle rate e delle scadenze di versamento del 2016 della Tari. In questo caso, però, i presenti sono stati 22 (e non 20) e a votare “contro” sono stati in sei (e non in quattro) e precisamente: Ferrantelli, Flavio Coppola, Sinacori, Eleonora Mlazzo ed inoltre Walter Alagna e Aldo Rodriquez.
Riguardo alle rate e alle scadenze di versamento della Tassa Rifiuti, per come approvato ieri sera, la Tari, per l’anno in corso, si pagherà in tre rate con scadenze 30 giugno, 30 settembre e 30 dicembre 2016.
 
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