Mazara, resta un giallo la morte del contrattista Mineo

MAZARA, 30 APR – Si è conclusa poco prima delle 13 di ieri al cimitero di Mazara del Vallo l’autopsia sul corpo di Pasquale Mineo, 54 anni, contrattista al Comune, trovato morto vicino i garage di un condominio di via Toniolo in città. A effettuarla è stata Stefania Zerbo dell’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, nominata dal sostituto Anna Sessa della Procura di Marsala che coordina le indagini. Dell’esito non è trapelato nulla e gli investigatori tengono le bocche cucite perché le indagini sono in corso: «Stiamo battendo tutte le piste» si è limitato a dire il capitano dei carabinieri Fabio Manzo. La morte di Pasquale Mineo – al momento – rimane un giallo, con due ipotesi diverse: suicidio o omicidio. Le indagini non escludono nulla, anche se i carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, sarebbero tornati nel pomeriggio di giovedì (a poche ore di distanza dal ritrovamento del corpo) nel vano dei garage del condominio di via Toniolo, dove, tra l’altro, il Mineo con la mamma anziana non abita. Forse Mineo avrebbe avuto a disposizione qualche box auto? Perché – nel caso in cui non si trattasse di suicidio – bisognerebbe capire il motivo che lo avrebbe spinto, durante la notte, a scendere da casa sua, in via Giulio Cesare, percorrere quasi 100 metri a piedi in pigiama e pantofole e addentrarsi in quel vano garage. Avrebbe avuto forse un appuntamento con qualcuno? Un diverbio poi finito male? E ancora, se si dovesse trattare di omicidio, con quale chiave o telecomando il Mineo avrebbe aperto uno dei due cancelli (l’uno in via Toniolo, l’altro in via Siracusa) che servono per accedere ai garage? Il corpo dell’uomo è stato trovato a terra con la testa in una pozza di sangue. Il cranio è stata la parte più offesa. Poi, riverso a terra, Pasquale Mineo in un piede indossava ancora la pantofola, l’altra, invece, è stata trovata a pochi centimetri di distanza. Al cimitero, ieri, dietro la porta della sala autoptica c’era anche la sua compagna, una ragazza dell’Est, in evidente stato di gravidanza. La salma è stata riconsegnata ai familiari, mentre presso la Compagnia dei carabinieri sono continuate le attività d’indagine per cercare di risolvere questo giallo di fine aprile.
Max Firreri per GdS

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