Sull’olio tunisino in Italia, interviene l’Udc marsalese

“Non è assolutamente accettabile, rimanendo inermi, che ancora una volta l’agricoltura, la base produttiva siciliana, diventi un ambito sul quale scaricare le tensioni sociali di uno stato estero (Tunisia) le cui immediate conseguenze sono un ulteriore elemento di concorrenza per un prodotto, nobile ed economicamente importante, come il nostro olio di oliva”. E’ quanto afferma il coordinatore comunale dell’Udc di Marsala, Giovanni Sinacori. Il Consigliere comunale contesta il permesso dell’Unione Europea di consentire l’importazione senza dazio di ulteriori 35.000 tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia, a parziale ristoro dei danni provocati dalla crisi che investe il paese africano derivante dalla risultanza della primavera araba. Tutto ciò, “…non può essere, ancora una volta, pagata dai produttori agricoli. Ho chiesto agli europarlamentari Lorenzo Cesa e Giovanni La Via, esponenti di U.d.C.-Area Popolare, di intervenire in maniera concreta, affinché si trovi una misura compensativa per attenuare il danno che genera la decisione presa. Non può bastare la dichiarazione di Federica Mogherini circa la necessità di trovare misure eccezionali per momenti eccezionali, così facendo, continuando senza una necessaria programmazione, tutta l’economia agricola diventerà una “ Questione di Eccezionale Drammaticità”. Sinacori auspica che “…tutte le forze politiche, ed in particolare quelle rappresentate a Bruxelles, facciano sentire la propria voce affinché si sappia che nessuna delega, che prevede la distruzione dell’agricoltura siciliana, è stata consegnata a prescindere senza verifica alcuna”.
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